TERMINI IMERESE, SIRAGUSA (PD) RISPONDE A LOMBARDO: GIA’ DECISO DI VOTARE CONTRO GLI INCENTIVI A FIAT
“Egregio Presidente, ti ringrazio per la tua lettera, ma avevo già deciso dall'inizio della vertenza di Termini Imerese di votare contro gli incentivi per la rottamazione se la Fiat manterrà la drammatica decisione di lasciare la produzione in Sicilia”. E’ quanto scrive la deputata palermitana del Pd, Alessandra Siragusa, al Governatore Lombardo che ha inviato nei giorni scorsi una lettera ai deputati siciliani al parlamento nazionale per chiedere di “non votare gli ecoincentivi qualora la Fiat dovesse mantenere il suo piano industriale, che prevede la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese”. “Mi sembrerebbe, inoltre, più utile - continua Siragusa nella sua risposta - che tu rivolgessi il tuo appello al Presidente del Consiglio, fin qui scandalosamente muto e sordo sulla vertenza di Termini: mentre tutti gli altri leader del mondo seguono e guidano le vicende delle loro industrie automobilistiche, Berlusconi non ascolta e non dice una parola su Fiat e Sicilia. Incalzare il Presidente, questo è quello che dovresti fare in questo momento! Vorrei anche chiederti -conclude la deputata siciliana- di mettere mano con la massima urgenza a quanto necessario perchè produrre in Sicilia non sia una iattura per gli imprenditori: alle infrastrutture, al trasporto ferroviario, all'abbattimento dei costi per il passaggio sullo stretto di merci e persone, alle strade e ai porti. Dire che le infrastrutture ci sono mi sembra davvero eccessivo! E il porto di Termini avrebbe bisogno di ben altri interventi! ”.
TELEFONO AZZURRO, SIRAGUSA E SCHIRRU (PD): INTERPELLANZA PER FAR LUCE SU VICENDA OPERATORI LICENZIATI
SCUOLA, SIRAGUSA (PD): TUTTO L'IMPIANTO DELLA RIFORMA SI REGGE SU LOGICA TAGLIO ALLA SPESA
ZETALAB, PALERMO. SIRAGUSA (PD): INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELL'INTERNO PERCHE' INTERVENGA A TUTELA DEI 32 RIFUGIATI SUDANESI
La Sicilia e il Pd. Confronto aperto con il segretario regionale Giuseppe Lupo
Domani, venerdì 29 gennaio, alle 17 al Kursaal Kalhesa (Foro italico) si terrà un confronto aperto sulla situazione della regione siciliana e del comune di Palermo con il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo. Saranno presenti i parlamentari Alessandra Siragusa, Marco Causi e Anna Serafini, il consigliere comunale Maurizio Pellegrino, la consigliera provinciale Teresa Piccione, i consiglieri circoscrizionali Piero D'Aleo e Marco Frasca Polara.
"Riteniamo necessario per il Pd siciliano mantenere sempre vivo il rapporto con le cittadine e i cittadini - dice Alessandra Siragusa, parlamentare e membro della direzione nazionale del Pd - l'appuntamento di domani vuole offrire un'occasione per un confronto pubblico e franco sulla situazione della nostra regione e della nostra città".
Rifiuti: Pd, a Palermo occorre stato di emergenza per raccolta e gestione dei rifiuti
Interrogazione dei deputati Siragusa e Russo durante il Question Time alla Camera
“Il governo non ha nessuna strategia d’intervento per affrontare l’emergenza rifiuti di Palermo ed è incomprensibile la ragione per la quale lo stato di emergenza e il commissariamento non siano stati estesi anche alla raccolta e alla gestione dei rifiuti”. Lo hanno sostenuto i deputati del Pd Alessandra Siragusa e Tonino Russo durante il question time di oggi alla Camera. “La città di Palermo – ricordano - vive una situazione di drammatica crisi politica, finanziaria e amministrativa. Il bilancio del Comune è solo formalmente sano, in realtà nasconde una situazione di dissesto. Tra le principali cause di degrado c’è sicuramente la raccolta e gestione dei rifiuti affidata ad Amia, società per la quale sono stati chiesti ed ottenuti dal governo, solo nell'ultimo anno, 230 milioni di euro per appianarne i debiti, senza però alcun risultato. Amia ha dissipato negli ultimi anni un'enorme quantità di risorse finanziarie pubbliche senza che l'amministrazione comunale di centrodestra abbia mai vigilato sul loro uso, rendendosi in tal modo corresponsabile del dissesto finanziario dell'azienda e mettendo a rischio di dissesto lo stesso bilancio del comune. E’ assai preoccupante che a fronte di questo quadro, il governo Berlusconi ed il ministro dell’Interno Maroni al quale ci siamo rivolti con la nostra interrogazione mostrino solo imbarazzo e non sappiano né cercare né trovare soluzione allo sfascio a cui il sindaco Cammarata costringe la città”.













