Nucleare/Sicilia, Siragusa e Lupo (Pd): su Termini Imerese serve chiarezza dal Governo
DISCORSO ALLE DONNE. LA NONA TAPPA DEL VIAGGIO DEI 10 DISCORSI DI DARIO FRANCESCHINI
"IL PD DI FRANCESCHINI E LUPO PER UNA SCUOLA DI QUALITA"
Il discorso di Dario Franceschini ai Giovani del Sud
Cosenza, 13 ottobre 2009
Arrivare al Sud è difficile. Andarsene è molto, troppo facile.
Tra tutti i dati che disegnano il profilo della crisi italiana ce ne sono alcuni che mi hanno colpito. E che invece sono stati pressoché ignorati nel dibattito pubblico.
Sono quelli che recentemente lo Svimez ha fornito sull’ultima grande migrazione.
Dal 1997 al 2007 quasi settecentomila persone hanno lasciato il Sud, dirette verso zone più prospere del Paese o anche all’estero.
La stragrande parte di questo popolo è fatta di giovani.
Tra questi quasi il 38 per cento dei laureati meridionali con il massimo dei voti.
Una ferita che ha reso più povero il nostro Mezzogiorno. Che ha reso più debole e incerto il suo futuro.
Una storia che non cambia.
Emigranti sono stati i nonni di questi giovani. Emigranti i padri.
Sulle spalle di quelle generazioni l’Italia ha costruito la sua fortuna. Il suo miracolo. Il suo benessere.
Sulla fatica, sulla forza, sull’intelligenza di quelle persone, spesso sfruttate, umiliate e offese, si è costruita la ricchezza del resto del Paese.
Anche di quella parte che senza nessuna gratitudine oggi non prova vergogna o rimorsi nel seminare l’egoismo territoriale e nell’usare la parola secessione.
Si parla ancora, dopo 150 anni di unità nazionale, di questione meridionale.
Ma la questione meridionale è diventata oggetto di studi accademici.
Intanto la realtà continua a scorrere nel segno di un progressivo degrado, di un abbandono.
“Un clamoroso silenzio avvolge la questione meridionale” hanno denunciato di recente i vescovi italiani.
Per la prima volta dal dopoguerra il Mezzogiorno è privato di tutti gli strumenti nazionali di sostegno dell’economia e del lavoro.
Alcuni estratti del discorso di Dario Franceschini alla Convenzione Nazionale
"A D'Alema dico: gli iscritti rispetteranno l'esito delle primarie"
"Vorrei dire a Massimo D'Alema che i primi a rispettare l'esito delle primarie saranno gli iscritti che continueranno ad amare il partito indipendentemente da chi vince. Alla forza degli iscritti dobbiamo saper aggiungere la forza degli elettori, e i primi a volere questa apertura sono proprio gli iscritti. Se ai 450 mila iscritti che hanno votato nei circoli si aggiungeranno un milione o un milione e mezzo di elettori, allora le primarie daranno più forza al segretario e più forza al Pd. Se io sarò confermato segretario non toglierò al popolo delle primarie il diritto di eleggere il segretario del Pd".
"Berlusconi un ominicchio: offendendo la Bindi ha offeso tutte le donne italiane"
"Dobbiamo dirci con chiarezza alcune cose sul modo di far opposizione. Ogni volta che critichiamo il governo o le dichiarazioni del premier la destra ci accusa di antiberlusconismo e di avere un atteggiamento antitialiano. Vorrei essere chiaro anche tra di noi: io non so cosa sia l'antiberlusconismo, so che tutti i nostri elettori ci chiedono di fare opposizione, di non fare errori come le assenze in aula sullo scudo fiscale, ma non ne ho trovato uno solo che ci chiedesse di fare meno opposizione, ma di farne di più, di non essere intimiditi dal potere, dall'arroganza, dai soldi. Denunciare l'emergenza precari, dire che lo scudo è uno schiaffo in faccia ai cittadini onesti, è antiberlusconismo questo? E' essere anti-italiani? Dire che le ronde e il reato di immigrazione clandestina sono una vergogna, difendere libertà di stampa, il Parlamento, la corte costituzionale, il presidente della Repubblica, è antiberlusconismo? E' essere anti-italiani? E dire che è un insulto che dopo la bocciatura del lodo Alfano si parli di immunità parlamentare, è antiberlusconismo, è essere anti- italiani? Dire che è un ominicchio un uomo che offendendo Rosy Bindi offende tutte le donne italiane è antiberlusconismo? Non voglio che quando le generazioni future guarderanno a oggi ci sia qualcuno che si chieda: ma dove era l'opposizione in quel periodo? Io mi impegno, se sarò rieletto a fare una opposizione propositiva, ma dura e intransigente".















