“È inammissibile che dal primo gennaio 32 centri socio-educativi per minori, finanziati dal Comune di Palermo, siano rimasti senza sostegno economico. Il Governo intervenga immediatamente per riaprire i servizi, altrimenti il rischio è quello di disperdere il grande capitale sociale creato dai centri in quest’ultimo decennio: la loro chiusura in questi mesi determinanti dell’anno scolastico ne impedisce la positiva conclusione per moltissimi bambini e facilita il loro ingresso nella devianza minorile”. Lo dichiara la deputata siciliana del Pd, Alessandra Siragusa, componente della commissione cultura della Camera, che ha presentato al riguardo un’interrogazione parlamentare.

“Oltre tremila ragazzi e trecento tra operatori sociali, animatori, educatori e psicologi, - spiega Siragusa-   sono stati abbandonati al loro destino dal Comune di Palermo. Tutte le convenzioni sono per il momento interrotte in attesa della nuova assegnazione dei servizi. Ad oggi   non si sa ancora nulla sui tempi previsti dal Comune per completare il lavoro di valutazione dei progetti. Nel frattempo l’accoglienza dei bambini e dei ragazzi è lasciata alla sola responsabilità morale di enti e operatori, che dopo oltre due mesi non può che esaurirsi”. “Vogliamo sapere – conclude Siragusa- se il governo ritiene condivisibile la scelta del comune di Palermo e se non intenda, in relazione all’applicazione dei principi della Convenzione Onu per l’infanzia, intervenire e verificare i motivi di un ritardo che sta determinando conseguenze estremamente negative in un momento in cui il disagio, la devianza e la criminalità minorile sono in forte crescita.  

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